Sfatiamo subito le leggende metropolitane.
Alcuni dei nostri clienti ci raccontano di essere stati contattati da aziende che danno garanzia su servizi di ottimizzazione e indicizzazione per i motori di ricerca. O meglio garantiscono che, scelte alcune parole chiavi per cui l'azienda avrebbe il piacere di essere trovata, in tre, massimo 4 mesi il loro sito arriverà in prima pagine su circa 5 - 8 motori di ricerca.
Sicuramente è un bel modo di presentarsi, ma le variabili in gioco non sono poche. La scalata alle classifiche dei motori di ricerca non è così semplice. Google, il migliore (fino ad ora), non ha e avrà mai nessun accordo economico con agenzie web, per cui è da escludere che, sotto compenso, quest'ultimo ci possa inserire ai primi posti. Di fatto il cliente deve sapere che non può scegliere la parola o accoppiate di parole chiave che desidera.
Per esempio se il cliente è un'agenzia immobiliare e volesse arrivare primo con la parola "CASA", risulterebbe alquanto difficile raggiungere quanto sperato. Da subito l'idea del cliente si deve adattare ai consigli della web agency che sta proponendo il servizio. Le parole chiave "keywords" vanno analizzate attentamente e scelte in base al significato che maggiormente si adatta al business del cliente.
Il compito della web agency è di analizzare le statistiche delle parole e/o sinonimi che indicano il valore più alto in termini di ricerca e quindi proporre valide alternative. Il professionista che adotterà le tecniche di posizionamento, dovrà avere completo accesso al sito internet del cliente (se esistente). Spesso ci sarà la necessità di aggiornare contenuti interni al sito, testuali/grafici visibili o non visibili agli utenti.
Ricordiamo che i motori di ricerca preferiscono indicizzare e posizionare siti con contenuti aggiornati per proporre all'utente che effettua la ricerca una lista di soluzioni interessanti e non obsolete. Voi andreste mai a visitare un sito aggiornato l'ultima volta nel lontano 2007 ? La risposta è NO!
Quindi ci troviamo all'interno di una realtà dove i motori di ricerca sono diventati "Intelligenti". Intuiscono quando tentiamo di creare un volume di traffico ripetitivo su di un sito. (Es. una persona clicca ripetutamente su un sito per far credere al motore che più persone l'abbiano trovato interessante). Se c'è perseveranza in questa attività, potreste trovarvi il sito bloccato ed eliminato dalle liste di ricerca.
Allora non ci resta che seguire i consigli che gli stessi motori di ricerca offrono agli utenti.
- Il sito deve essere accessibile sia da persone che non presentano problemi di vista, sia per coloro sono portatori di handicap in questo senso.
- La stesura del testo deve rispettare uno stile giornalistico.
- Differenziare in dimensioni i Titoli dai Sottotitoli e Testo.
- Inserire i TAG alt e title sulle immagini, così da descriverne il contenuto.
- Porre particolare attenzione ai META TAG, non esagerando con le parole chiave inserite.
- Inserire il titolo delle pagine diversificandolo l'una dall'altra.
- Inserire una descrizione nel META TAG description breve e esaustiva, anch'essa diversa da pagina a pagina.
- Non inserire contenuti nascosti in commenti.
- Non inserire commenti o contenuti dello stesso colore dello sfondo, ad esempio testo bianco su fondo bianco.
Subentrano tuttavia altri fattori indipendenti dalla capacità dello sviluppatore. Ad esempio la preferenza di posizionamento per siti internet con parità di contenuti e aggiornamenti, cadrà sull'anzianità dello stesso.
Il traffico generato dal sito è un altro dei fattori interessanti presi in considerazione. Quindi se il nostro sito è presente in directory (gratuite o a pagamento), presente come link su altri siti con argomentazioni riconducibili, iscritto a motori nazionali e internazionali come ALEXA, si troverà preferito ad altri che non hanno avuto tali accortezze.
Dopo avervi illustrato quanto lavoro CONTINUATIVO occorre fare per ottenere buoni risultati, ci scontriamo con variabili dettate dai motori di ricerca stessi. Se ad esempio Google dovesse improvvisamente cambiare parametri di indicizzazione e posizionamento, scatterebbe un riadattamento dei contenuti e di quanto discusso fino ad ora. Prendendo in esame il nuovo motore di ricerca BING (la cui idea nasce da un italiano Lorenzo Thione), ci accorgiamo che i metodi del motore Microsoft sono più intelligenti e di conseguenza si dovranno adattare nuove tecniche di posizionamento.
Come fare quindi a garantire questi posizionamenti (prima pagina)? Pensiamo a tutto il lavoro da sviluppare per effettuare il posizionamento, è possibile accettare un'offerta soddisfatti o rimborsati? L'esperienza insegna che non regala niente nessuno, e se pensiamo che una variabile entrata in gioco improvvisamente modifichi il risultato atteso.... chi ha lavorato per cosa?
A mio avviso sarebbe più utile garantire una buona scalata, magari entro le 30 posizioni (terza pagina), offrendo una formazione al cliente adeguata a considerare il sito come strumento fondamentale per il business e ad abbandonare l'idea che il sito sia una "COSA" da avere perchè ce l'hanno tutti.
In questo modo il cliente, capita l'importanza dello strumento, potrebbe partecipare con passione allo sviluppo dei contenuti fornendo materiale sempre nuovo e di conseguenza interessante per i motori di ricerca e gli utenti.